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DISCIPLINE ANALOGICHE. IPNOSI DINAMICA.

 Non cade foglia che l’inconscio non voglia”.

È questo uno degli aforismi fondanti delle Discipline Analogiche di Stefano Benemeglio, che studiano, all’interno del sistema psichico, il delicato rapporto dialettico che lega la dimensione logico-razionale con la dimensione emotiva, con una particolare attenzione per quest’ultima, spesso trascurata dalla cultura occidentale, figlia di Cartesio e del razionalismo.

L’aforisma intende sottolineare che non c’è scelta e situazione dell’esistenza che sfugga all’influenza della nostra dimensione emotiva; al punto che qualcuno definisce questa istanza dentro di noi come una vera e propria scintilla “divina”, cioè quell’energia fondamentale che ci porta a realizzare tutto quello che siamo e facciamo, in modo consapevole e inconsapevole.

Non dobbiamo pensare a una forza che ci dirige contro il nostro libero arbitrio rendendoci vittime di un cieco determinismo. Piuttosto, possiamo riflettere sul fatto che tutte le nostre esperienze, a partire da quelle più precoci addirittura in fase prenatale, favoriscono lo sviluppo di una rete di emozioni che aumentano, si articolano, si ripetono e gettano così le basi delle nostre scelte nel presente, attimo per attimo. Quello che viene definito, appunto, presente emotivo e spesso, nel linguaggio comune, istinto o sesto senso o intuito.

In ogni momento della nostra esistenza, comunque noi facciamo delle scelte, mai casuali, logicamente strutturate come risposte strategiche a esigenze emotive precostituite.

Ecco il perché dell’espressione: “non cade foglia che l’inconscio non voglia”.

Ad esempio, possiamo immaginare di scegliere o non scegliere un partner senza essere guidati dall’inconscio? Idem per un percorso universitario o per un amico o amica del cuore: ci portiamo dentro un copione che abbiamo scritto insieme alle persone care della nostra vita e che, volenti o nolenti, siamo portati a realizzare.

Perche? Perché vogliamo dimostrare che certe profezie su di noi erano sbagliate, che certi pronostici sulle nostre (in)capacità erano miseramente da gettare nella pattumiera, che certe frustrazioni e certi impedimenti non meritavamo di subirli. Perché abbiamo cercato e abbiamo voluto trovare a tutti i costi certe caratteristiche negli altri, quelle che avevamo bisogno che possedessero per consentirci di riprenderci qualche rivincita esistenziale.

Eppure, ci fa comodo immaginare che non sia così, piuttosto che impegnarci nella ricerca di quel perché che ci ha portato ad agire in quel modo. Preferiamo parlare di fato, di destino, di “sfiga”, tutti argomenti consolatori, che costituiscono il gigantesco alibi dietro cui nascondersi per trovare quella dignità che ci aiuta a tirare avanti.

Mi innamoro sempre della persona sbagliata” dice lei con un’espressione del volto insieme stupita e malinconica. È un’affermazione della parte logica che prende atto del fiore sbagliato, artificiale, di plastica su cui si è poggiata l’esigenza emotiva, la scintilla “divina” del desiderio: ma se ne rende conto solo dopo e senza aver potuto impedire che quell’evento, e la conseguente sofferenza, potessero realizzarsi, anche più volte e con sorprendente ripetitività.

Le Discipline Analogiche possono offrire un valido aiuto, insegnandoci il modo in cui l’inconscio può lavorare d’accordo e in sinergia con la nostra parte consapevole, affinché  le due istanze del nostro sistema psichico collaborino per il raggiungimento della felicità, abbattendo i vincoli che lo impediscono.

Come? Liberandoci dai pregiudizi negativi, dai condizionamenti educativi e culturali distorti che hanno offeso la nostra dignità e a causa dei quali auto-boicottiamo la nostra evoluzione e la nostra felicità. Parole, atteggiamenti, allusioni, rimbrotti, assenze, silenzi, offese, percosse, violenze visibili e invisibili, che ci hanno fatto introiettare un’idea di noi sbagliata, distante anni luce da quella genuina e vera che ci appartiene naturalmente e che certi eventi hanno sporcato.

Attraverso il dialogo con il nostro inconscio emotivo, cioè con la nostra parte lesa e sofferente, possiamo rivivere, prima, e comprendere, poi, questa sottile ma implacabile trama della vita, il copione che mettiamo in scena. Solo quando i pregiudizi e i condizionamenti saranno stati neutralizzati, solo dopo che l’inconscio avrà avuto dei perché e dei come, la persona si sentirà liberata dai vincoli ignoti, e potrà instaurare una straordinaria alleanza tra conscio e inconscio. Un’alleanza che porterà alla focalizzazione del vero sé, meravigliosi fiori naturali di campo e semi acerbi che aspettano di germogliare e realizzare la propria essenza.

C’è una bellissima e toccante frase di S. Freud che recita:

Il dolore sparisce se si trovano le parole per dirlo

Ecco, la strada della ristrutturazione personale e della realizzazione della felicità passa attraverso il dialogo con la nostra istanza emotiva per farle esprimere la sofferenza a suo tempo accumulata e che, una volta neutralizzata, non sarà più oggetto di ricerca nei fiori velenosi della vita.

Lo strumento utilizzato dalle Discipline Analogiche per rendere possibile questo straordinario e salvifico dialogo con la nostra istanza più intima e profonda è l’Ipnosi Dinamica.

Si tratta di una forma di ipnosi che si differenzia dall’ipnosi tradizionale in quanto si avvale del segno e del gesto e cioè della comunicazione analogica non verbale che è in stretto collegamento con la sfera emotiva dell’individuo, scavalcandone le barriere logiche ed i meccanismi di difesa e conducendolo ad un approccio più sereno ed equilibrato con se stesso.

La comunicazione verbale può mentire, consapevolmente e inconsapevolmente, quella analogica mai.

Lo Studio Dentro Ben-Essere propone workshops formativi-dimostrativi, gratuiti, nei quali, oltre a spiegare questi affascinanti argomenti, si aggiungerà qualche esperimento diretto in sala, proprio per dimostrare il pragmatismo delle discipline analogiche e dell’ipnosi dinamica, alla quale indirizzano, con sempre maggiore interesse, medici, psicologi e operatori del benessere olistico provenienti dai più svariati orientamenti culturali.

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