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DOMANDE PER CAPIRE COS’E’.

Come si svolge una sessione di Reiki?

Chi riceve una sessione Reiki si sdraia, vestito, su un lettino terapeutico oppure su un tatami, in posizione comoda, in silenzio, con il sottofondo di una musica adeguata al caso da trattare.

L’operatore Reiki ha il compito di farsi “vuoto”, cioè svuotarsi da ogni pensiero ed emozione impura, entrare in risonanza con l’ Energia Universale e, in quel momento, attraverso l’imposizione delle mani nei punti di trasmissione, canalizzare questa Energia.

Scegliere l’operatore giusto è ciò che fa la differenza e determina la qualità delle sessioni.

Cosa aspettarsi da una sessione?

Ogni sessione è “come una benedizione di Energia pura”, come diceva Mikao Usui, padre del Reiki.

Accelera ogni tipo di guarigione e rinforza il sistema immunitario, ha effetti positivi a livello fisico, emozionale, mentale, spirituale, scioglie blocchi e riattiva la crescita personale, aumenta la vitalità e genera profondo benessere.

Essendo Luce, porta chiarezza, centratura, presenza, rigenera il cuore.

La sessione offre la possibilità di entrare in uno spazio interiore, verso il proprio centro, ristabilendo nell’organismo l’equilibrio energetico, riportando consapevolezza e contatto con la propria anima. Non crea dipendenza, perché è il ricevente che sceglie di aprirsi e predisporsi alla ricezione, per accedere al proprio potenziale di autoguarigione, presente in ogni persona.

Chi può ricevere una sessione?

Praticamente tutti, senza nessuna restrizione: adulti, ragazzi, anziani, bambini, anche piccolissimi.

Quante sessioni devo ricevere prima di sentire gli effetti?

I benefici sono immediati, già dalla prima sessione. L’equilibrio psicofisico è di norma ripristinato in 5/6 sessioni, ma molto dipende dalla problematica che si vuole risolvere e dalla propria sensibilità nel trarre il massimo potenziale dal ricevere.

E’ vero che il Reiki può sostenere durante i trattamenti di chemioterapia?  

Sì, è vero.

Molti ospedali in Italia, tra i quali il Regina Elena di Roma, stanno, finalmente, affiancando alle cure oncologiche tradizionali altri tipi di terapie alternative: fra queste, il Reiki è la più utilizzata per dare supporto ai malati oncologici, in quanto consente di alleggerire una serie di effetti collaterali dovuti alla chemioterapia e ai farmaci e di riattivare energie necessarie alla guarigione.

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